Archivi tag: Sposa di Cristo

tuniche di pelle, vesti di bisso

I Padri Greci hanno dedicato una grande attenzione alle tuniche di pelle che Dio dona ad Adamo dopo il peccato (Cfr. Gen. 3,21), che mantengono un ruolo importante nella teologia greca fino al contemporaneo Panayotis Nellas che vi ha dedicato un’opera fondamentale “zoon theoumenon“, tradotta in italiano con il titolo “voi siete dei”.

Nell’interpretazione di Nellas le tuniche di pelle rappresentano l’umanità dopo il peccato, quindi la condizione umana ferita, sono in un certo modo la traduzione nel linguaggio dell’Ortodossia del pensiero agostiniano sull‘inclinazione al male, conseguente al peccato originale. In più rispetto al pensiero agostiniano, però, Nellas sottolinea come anche la tunica di pelle sia un dono di Dio. Continua a leggere

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Archiviato in Fine dei tempi, Giudizio

Pietre e mattoni

Forse perché gli ricordano la schiavitù in Egitto, fatto sta che i mattoni non devono piacere molto a nostro Signore. Tutte le volte che nella Bibbia si parla di una costruzione solida si dice che è fatta di pietre, mentre invece le case di mattoni fanno inevitabilmente una brutta fine.

Ma cos’ha il mattone per essere tanto antipatico a Dio? Continua a leggere

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Archiviato in Chiesa-Gerusalemme

Prostitute o spose?

Giovanni non doveva intendersene molto di donne. Così almeno pensa Elizabeth Schlusser-Fiorenza, un’esegeta della scuola cosiddetta femminista (una delle più moderate in verità, l’unica che son riuscito a leggere senza provare il bisogno istintivo di gettare il libro in luoghi innominabili). La sua tesi è che Giovanni conosce di fatto due soli modelli femminili, la prostituta e la sposa, e quindi commette il terribile peccato di origine di ogni maschio, quello cioè di pensare la donna solo in relazione a se stesso. Continua a leggere

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Archiviato in Babilonia, Chiesa-Gerusalemme, Maria, Resistenza cristiana

La donna vestita di sole

Se nei Vangeli Maria è la “mater abscondita”, lo sfondo silenzioso di Gesù, la terra in cui affonda le sue radici l’albero della nostra salvezza, come la definiva Romano Guardini, nell’Apocalisse diventa la “mulier amicta sole”, la donna vestita di sole, il “segno grande” che appare nel cielo e dà così inizio alla sconfitta del drago, almeno questa è l’interpretazione unanime che dal medioevo fino ai giorni nostri viene data del passo enigmatico di Ap. 12.

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Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Maria

Iudicor ergo sum

Uno dei motivi che più contribuiscono ad allontanare l’Apocalisse dal cuore della gente è la paura del giudizio, perché evidentemente Giovanni ci narra il giudizio di Dio sul mondo e sull’impero.

Eppure non si può vivere senza essere giudicati, anzi, a ben guardare il giudizio è il vero fine di ogni vita: si vive per essere giudicati. Continua a leggere

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Archiviato in Giudizio

Fidanzata e sposa

Uno dei temi più affascinanti dell’Apocalisse è quello della sposa, tema anche profondo e difficile da trattare però, mi permetto quindi di regalarvi alcune pagine del mio libro ancor prima che esca, nella speranza che l’editore non legga questo blog. Continua a leggere

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Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Resistenza cristiana