Archivi categoria: strategie dell’Agnello

Fuggire nel deserto

In uno dei passaggi più drammatici dell’Apocalisse il Drago, dopo essere stato espulso dal cielo ed avendo quindi constatato il fallimento del suo tentativo di impedire la nascita del Figlio della Donna-vestita-di-sole, si rivolge contro la Donna stessa, la quale però viene posta in salvo da Dio, che le dona le ali della Grande Aquila perché possa rifugiarsi nel deserto. Continua a leggere

6 commenti

Archiviato in Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

Il valore di un segno

Abbiamo già visto che i salvati sono identificati da un sigillo posto sulla loro fronte. Ci sono almeno due antecedenti biblici per comprendere il perché e le motivazioni di questo sigillo: il momento in cui Dio comanda a Mosè di segnare con il sangue dell’Agnello pasquale gli stipiti delle porte del popolo (Es. 12,21-30) e il passo del libro di Ezechiele in cui un uomo viene invitato a segnare un tau sulla fronte di coloro che si sono mantenuti fedeli (Ez. 9,2-4). Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

La compagnia dell’agnello (parte terza)

Naturalmente, sebbene nel pensiero di Giovanni sia una virtù centrale, la castità non basta da sola a definire il cristiano dell’apocalisse. I compagni dell’agnello oltre che dalla loro purezza sono identificati anche da altre caratteristiche.

Innanzitutto, come abbiamo detto sono, capaci di comprendere la lingua degli angeli. Significa che vivono la loro vita come immersi in un canto, avendo un “terzo orecchio” costantemente in ascolto del cielo. Sarà per questo che agli occhi del mondo appaiono a volte estraniarsi, come se fossero leggermente fuori sincrono rispetto all’andamento della storia. Continua a leggere

2 commenti

Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

La compagnia dell’agnello (parte seconda)

Mi rendo conto che è necessario tornare sul tema della verginità/castità dei compagni dell’agnello, perché altrimenti rischia di sfuggire il senso profondo di qualcosa che è davvero un messaggio profetico per il nostro tempo.

Giovanni, come ogni pio ebreo, era certamente scandalizzato dalla libertà di costumi dell’impero: il fatto che i bordelli fossero finanziati con denaro pubblico, la promiscuità nelle terme, la non infrequente pratica della pederastia o dell’incesto dovevano certamente suscitargli orrore Continua a leggere

7 commenti

Archiviato in Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

La compagnia dell’agnello (parte prima)

L’Agnello non è solo nella sua lotta contro il drago, perché mentre il male non tollera compagni o alleati, ma semmai complici e sottoposti, l’amore al contrario cerca continuamente di associarsi ad altri. Questo è uno degli aspetti del Cristianesimo che mi piace di più: Dio non ci salva senza di noi, ma domanda la nostra collaborazione per la redenzione del mondo. Non che sia necessaria, intendiamoci, saranno due centesimi che si perdono nell’ammontare globale del debito cosmico, ma sono i MIEI due centesimi e danno senso alla mia vita. Continua a leggere

8 commenti

Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

Mistica e Politica

La letteratura apocalittica è sotto accusa, anzi, a ben guardare lo è la religione, qualsiasi religione, ma soprattutto quelle monoteiste. Il pensiero religioso infatti, così argomentano non pochi sociologi e così ripete la vulgata internettiana, è intrinsecamente intollerante e il monoteismo, con la sua fede in un unico Dio, porta con sé la convinzione di un’unica verità, che conduce inevitabilmente all’intolleranza e da qui alla violenza.

Dai monaci parabolani che massacrarono Ipazia ad Al-Qaeda il passo è breve, Continua a leggere

12 commenti

Archiviato in Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

Il bianco cavaliere

Quando Tolkien nel Signore degli Anelli chiama Gandalf con questo titolo forse ha in mente proprio l’immagine dell’Apocalisse. Due volte Giovanni menziona un bianco cavaliere, la seconda volta (in Ap. 19,11-16) è senza dubbio Cristo, ma quella che fa più problemi agli interpreti è la prima apparizione, in Ap. 6,1-2. In questa infatti il bianco cavaliere è uno dei famosi quattro cavalieri dell’Apocalisse, che in genere vengono associati a catastrofi terribili.

A ben guardare però nell’interpretazione tradizionale dei quattro cavalieri come quattro catastrofi c’è qualcosa che non torna. Con calma li analizzeremo uno ad uno dedicando a ciascuno un post,  partiamo quindi dal bianco che, per essere il primo, sembra avere un posto di rilievo.

Innanzitutto i quattro cavalieri appaiono all’apertura dei primi quattro dei sette sigilli che chiudono il libro della storia umana, quello che viene aperto e interpretato dall’Agnello che è Cristo, non sono quindi catastrofi, ma misteri che devono essere compresi per poter comprendere la storia umana, noi diremmo che sono “chiavi” della storia. Continua a leggere

5 commenti

Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello

La resistenza NON è inutile

Va bene, lo ammetto, sono appassionato di fantascienza e in particolare di Star Trek. La banda Roddenberry ha popolato i miei sogni e riempito il mio inconscio di immagini fin da quando ero ragazzo. Tra queste, una delle più riuscite è quella dei Borg, una sorta di impero galattico di zombies cibernetici organizzati in una collettività in cui l’individuo sparisce, assorbito dal tutto. Una visione potente e suggestiva.

Questi Borg assimilano tutte le culture che incontrano, assorbendole e mutandole, finalizzandole ai loro scopi e si presentano, come si sente nel video, con la frase “you will be assimilated, resistance is futile” (voi sarete assimilati, la resistenza è inutile). La simbologia è trasparente. Qualsiasi impero si muove assimilando, e questa era la politica romana, che cercava di romanizzare ogni cosa, imponendo al mondo il roman way of life. Continua a leggere

10 commenti

Archiviato in Chiesa-Gerusalemme, Resistenza cristiana, strategie dell'Agnello