Archivi categoria: Resistenza cristiana

Le mura di Gerusalemme

Quando Solimano il magnifico nel 1540 ordinò la costruzione delle mura di Gerusalemme (quelle che ancora oggi si possono ammirare attorno alla città vecchia) sicuramente non pensava al libro dell’Apocalisse, e tuttavia ogni volta che le guardo non posso non pensare al libro di Giovanni. Continua a leggere

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La compagnia dell’agnello (parte terza)

Naturalmente, sebbene nel pensiero di Giovanni sia una virtù centrale, la castità non basta da sola a definire il cristiano dell’apocalisse. I compagni dell’agnello oltre che dalla loro purezza sono identificati anche da altre caratteristiche.

Innanzitutto, come abbiamo detto sono, capaci di comprendere la lingua degli angeli. Significa che vivono la loro vita come immersi in un canto, avendo un “terzo orecchio” costantemente in ascolto del cielo. Sarà per questo che agli occhi del mondo appaiono a volte estraniarsi, come se fossero leggermente fuori sincrono rispetto all’andamento della storia. Continua a leggere

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La compagnia dell’agnello (parte seconda)

Mi rendo conto che è necessario tornare sul tema della verginità/castità dei compagni dell’agnello, perché altrimenti rischia di sfuggire il senso profondo di qualcosa che è davvero un messaggio profetico per il nostro tempo.

Giovanni, come ogni pio ebreo, era certamente scandalizzato dalla libertà di costumi dell’impero: il fatto che i bordelli fossero finanziati con denaro pubblico, la promiscuità nelle terme, la non infrequente pratica della pederastia o dell’incesto dovevano certamente suscitargli orrore Continua a leggere

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La compagnia dell’agnello (parte prima)

L’Agnello non è solo nella sua lotta contro il drago, perché mentre il male non tollera compagni o alleati, ma semmai complici e sottoposti, l’amore al contrario cerca continuamente di associarsi ad altri. Questo è uno degli aspetti del Cristianesimo che mi piace di più: Dio non ci salva senza di noi, ma domanda la nostra collaborazione per la redenzione del mondo. Non che sia necessaria, intendiamoci, saranno due centesimi che si perdono nell’ammontare globale del debito cosmico, ma sono i MIEI due centesimi e danno senso alla mia vita. Continua a leggere

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Mistica e Politica

La letteratura apocalittica è sotto accusa, anzi, a ben guardare lo è la religione, qualsiasi religione, ma soprattutto quelle monoteiste. Il pensiero religioso infatti, così argomentano non pochi sociologi e così ripete la vulgata internettiana, è intrinsecamente intollerante e il monoteismo, con la sua fede in un unico Dio, porta con sé la convinzione di un’unica verità, che conduce inevitabilmente all’intolleranza e da qui alla violenza.

Dai monaci parabolani che massacrarono Ipazia ad Al-Qaeda il passo è breve, Continua a leggere

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Non c’è più tempo

Nel capitolo 10 Giovanni descrive un’immagine impressionante: un angelo gigantesco poggia un piede sulla terra e uno sul mare e proclama solennemente: “non ci sarà più tempo!”

Questa potente immagine merita un’analisi approfondita (che per vostra comodità troverete sul mio libro), ma oggi, essendo il giorno di capodanno, vorrei fermarmi solo sulla frase che pronuncia. Capodanno infatti, inevitabilmente, ci ricorda il tempo che passa. Continua a leggere

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Prostitute o spose?

Giovanni non doveva intendersene molto di donne. Così almeno pensa Elizabeth Schlusser-Fiorenza, un’esegeta della scuola cosiddetta femminista (una delle più moderate in verità, l’unica che son riuscito a leggere senza provare il bisogno istintivo di gettare il libro in luoghi innominabili). La sua tesi è che Giovanni conosce di fatto due soli modelli femminili, la prostituta e la sposa, e quindi commette il terribile peccato di origine di ogni maschio, quello cioè di pensare la donna solo in relazione a se stesso. Continua a leggere

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