Su di me

Sono prete della Diocesi di Roma, parroco dal 1998 e assistente ecclesiastico della Comunità Maria del Rinnovamento Carismatico. Come molti miei confratelli ho fatto ogni sforzo per mettere al centro della mia vita e della mia missione la Parola di Dio. Nel 2005 per caso ho incontrato il libro dell’Apocalisse, non che prima non lo avessi mai preso in mano, ma lo avevo pacatamente ignorato, come si fa con un vicino di casa che non ci va tanto a genio.

E’ stato amore a prima vista, da allora mi sono buttato a studiarlo appassionatamente e l’ho commentato per diversi gruppi in mille modi, in ritiri, conferenze e catechesi, sempre ricavandone nuove intuizioni e nuovi punti di vista su me stesso, sulla Chiesa, sul mondo, su Dio. Oggi posso dire che dopo sei anni di lavoro questo libro ha preso e riplasmato la mia fede.

Così ho deciso di raccogliere tutto questo lavoro in un libro che attualmente è in correzione di bozze ed uscirà ad Aprile 2012 per le edizioni Messaggero di Padova. Titolo “Uscite, popolo mio, da babilonia”. Nella prefazione ho scritto:

Il nostro è un mondo apocalittico, non nel senso che la fine del mondo sia più vicina ora di quanto non lo fosse al tempo dell’Imperatore Domiziano, ma nel senso che, come nella società romana, i punti di tensione sono ormai così logorati che la situazione sembra poter esplodere da un momento all’altro. Come nell’Impero Romano, si avverte nel nostro Occidente europeo un senso di declino e di decadenza, si sente la pressione dei “barbari” alle porte, si comincia a comprendere che un mondo è ormai al tramonto e si avverte l’angoscia che con esso tramonti la nostra stessa cultura. Come la società romana anche la nostra sembra in attesa di un nuovo paradigma che ridefinisca le condizioni e lo stile del vivere sociale.

Soprattutto anche noi, come Giovanni, vediamo ergersi davanti a noi in tutto il suo aspetto terrificante la “bestia”, la manifestazione del drago, che se per il veggente di Patmos era identificabile con l’impero romano, per noi è una realtà più sottile, più difficilmente riconoscibile. Non un ente politico, ma una concezione di vita, un “impero” culturale, un potere pervasivo che in parte è l’ideologia di un mercato senza regole, dove l’uomo scompare tra gli ingranaggi dell’economia, e in parte l’ideologia di un relativismo che a questo impero del mercato è funzionale.

Il nostro  scopo con questo blog è quello di cercare di seguire questa intuizione, osservando l’Apocalisse del presente, ovvero i segni dei tempi che ci svelano il vero volto del nostro tempo, e il presente dell’Apocalisse, ovvero il progredire del Regno di Dio in mezzo a noi.

Come si sa Apocalisse vuol dire svelamento, se saremo capaci di togliere il velo su alcuni aspetti del mondo in cui viviamo e sulla Rivelazione di cui siamo testimoni avremo raggiunto il nostro scopo

Il libro se Dio vuole dovrebbe uscire ad Aprile 2012, da quel momento questo blog potrà diventare anche un modo per mantenere il contatto con i lettori e stabilire delle interazioni, nel frattempo già da subito sarebbe bello iniziare a confrontarsi su queste tematiche.

Bene, l’uscita del libro è programmata per Pasqua, ma già oggi è possibile prenotarlo nelle librerie, alcune delle quali offrono anche la possibilità di una prenotazione on-line, come ad esempio la libreria Coletti a Roma

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7 risposte a “Su di me

  1. Mentre leggevo le prime righe ho pensato ‘ma un concetto così non può restare solo in un blog, ci vorrebbe un libro’. Arrivo alla fine e vedo che, appunto, un libro è previsto. Grazie: sempre se Dio vuole, lo leggerò anch’io …

  2. maria

    Vedo che deve ancora uscire….io che già mi ero segnata autore e titolo per andarlo a comprare 😉 ….occorre invece stare nell’attesa ancora un po’ 🙂

  3. paolo

    Che la forza dello spirito santo scenda su di te e benedica il tuo cuore. I tuoi articoli sono egregi. Sei un Dono di Maria

  4. Loredana

    Buongiorno Don Fabio,
    provo a scriverLe da qui, visto che ho una domanda relativa ad una frase nel Suo libro, che sto leggendo con molta “felicita’”…. La conoscenza di cose belle mi genera sempre allegria!
    Perche’ gli angeli non si siederebbero mai alla presenza di Dio, cosa che i ventiquattro anziani fanno? Ne parla nel primo capitolo che tratta della liturgia celeste, dopo il grande discorso di gesu’ alle sette Chiese.
    Spero di ricevere una sua risposta.
    Grazie, davvero.
    Buona giornata,
    Loredana

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