666, la cifra maledetta del potere

Che cosa hanno in comune Hitler, Stalin, Giovanni Paolo II e George Bush?

Facile: tutti e quattro sono stati identificati con l’anticristo, avendo trovato qualche buontempone che ha letto il loro nome nel famoso 666, il marchio della Bestia che ha fatto da sempre disperare tutti gli esegeti di Giovanni.

Giovanni stesso presenta questa cifra come una sorta di indovinello che introduce con le parole: “Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo e il suo numero è seicentosessantasei” (Ap. 13,8). Giovanni usa diverse volte questo artificio retorico dell’indovinello e quando lo fa è sempre per richiamare l’attenzione del lettore su qualcosa che considera particolarmente importante.

In effetti questa cifra nella narrazione ha un ruolo non secondario. Come l’Agnello mette un sigillo (sfraghis) sui suoi così la bestia impone un marchio (karachter) sulla mano e la fronte di quelli che gli appartengono. L’uso delle parole è già significativo di per sé, entrambe indicano appartenenza, ma il termine sigillo evoca un contesto positivo (ad esempio, nel cantico dei cantici è usato per indicare l’appartenenza che nasce dall’amore), il termine marchio invece evoca la schiavitù imposta dal potere. Per Giovanni non sono possibili vie di mezzo: o si appartiene all’agnello o alla bestia. Non esistono cristiani anonimi né uomini non allineati.

L’indovinello di Giovanni comunque ci mette sull’avviso: il marchio della bestia è un nome di uomo e ci dice anche che determinare questo nome è molto importante. In Greco, come in Ebraico e in Latino, i numeri si scrivono con lettere alfabetiche e questo fa si che alcune parole possano essere lette anche come numeri. Sfortunatamente Giovanni omette di dirci in quale alfabeto vada calcolato questo nome, né ci dice di quante lettere è composto e nemmeno se le lettere devono essere sommate, moltiplicate o che altro. In questo modo praticamente ogni soluzione è possibile.

La maggioranza dei commentatori comunque vede in questa cifra il nome “Nerone Cesare” a cui si giunge sommando in ebraico i valori numerici delle lettere NRWN QSR, che danno questo valore: N=50 R=200 W=6 N=50 Q=100 S=60 R=200, totale appunto 666.

Se fosse così, allora la soluzione dell’indovinello ci apre una prospettiva molto interessante: Giovanni infatti scrive verso la fine dell’impero di Domiziano, quando Nerone è già morto da tempo, che cosa vuole dirci, dicendo che il nome della bestia è quello di un imperatore già defunto?

Il nome di Nerone era considerato maledetto in tutto l’impero, per le sue follie e i suoi eccessi, ma certamente i cristiani avevano un motivo particolare per esecrarlo, dato che durante la persecuzione antigiudaica da lui scatenata morirono Pietro e forse anche Paolo. Alla sua morte nel 68 d.C. seguirono due anni di grande instabilità, tanto che in quel breve tempo si succedettero quattro imperatori, l’ultimo dei quali, Vespasiano, ad onor del vero fu un ottimo imperatore, restituì all’impero stabilità politica e una certa pace sociale, riuscendo anche a consolidare le casse imperiali dissanguate dal suo predecessore, e nonostante tutto sarà ricordato soprattutto per aver dato il suo nome agli orinatoi pubblici, sic transit gloria mundi.

Dopo Vespasiano divenne imperatore Domiziano, che certamente agli occhi di Giovanni doveva apparire ben peggiore, ed infatti tra le righe lo chiama satana in Ap. 2,13, perché per primo pretende per sé il titolo di “Signore e Dio”. Perché dunque il nome della Bestia è Nerone e non Domiziano?

Ritengo che con il suo indovinello Giovanni voglia dirci che cambiano gli imperatori, ma il volto del potere è sempre lo stesso. E’ come se dicesse: “non importa da chi credete di essere governati: Nerone o Galba, Vespasiano o Domiziano, Monti o Berlusconi… è sempre Nerone in realtà colui che vi governa”.

Non che Giovanni sia un anarchico, intendiamoci, il bersaglio della sua critica non è il governo in quanto tale, ma la concezione imperiale del potere, cioè la sua pretesa di essere al di sopra della morale, svincolato da qualsiasi regola o responsabilità. Coerentemente con il messaggio biblico, che risale fino ad Isaia, anche Giovanni può dire “non esistono imperi buoni”.

Mi sembra che questa concezione assoluta del potere oggi si possa trovare più nei consigli di amministrazione delle grandi corporations che nei parlamenti nazionali, i quali, non di rado, sono costretti ad obbedire a quelli, così che per lo più la lotta dei partiti finisce con l’assomigliare ad una pantomima e i nostri cosiddetti governanti a marionette. “Chi ha intelligenza” allora, cioè secondo il linguaggio giovanneo sa decodificare il suo indovinello, comprenderà che ancora oggi chi ci governa è Nerone, l’uccisore dei cristiani, il folle che si credeva dio ed è morto suicida.

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7 commenti

Archiviato in strategie del drago

7 risposte a “666, la cifra maledetta del potere

  1. 61Angeloextralarge

    Sbirciato, stampato… torno dopo aver fatto il presepe e l’albero… e dopo essere stata in Cappellina. Buona gionnata, don Fabio!

  2. paulbratter

    una volta avevo letto questa interpretazione:
    6angoli 6linee 6punte
    ma non vado oltre che è terreno minato.

  3. Caro Paul, per interpretare correttamente questo indovinello bisogna innanzitutto seguire le indicazioni che Giovanni stesso ci dà: innanzitutto è un nome di uomo e poi va risolto secondo le regole della gematria (che è l’arte antica di nascondere simboli nelle cifre numeriche, da cui discende anche la kabbalah).
    In particolare bisogna evitare di partire dalla cifra scritta in caratteri arabi, sconosciuti a Giovanni, ovvero 666, in latino ad esempio seicentosessantasei si scrive DCLXVI, oppure si può scrivere anche in altre forme ad esempio CCCCCCXXXXXXIIIIII, questo dà origine appunto al sistema combinatorio da cui l’indovinello

  4. Ieri sera ho riletto tutti i post, in ordine cronologico. Prendo anche questo e me lo studio con calma (anche se per gli indovinelli sono negata). Buon Sant’Ambrogio e buona festa dell’Immacolata.

  5. Ha fatto disperare tutti gli esegeti? Ritengo che alcuni non si disperano, ma sparano…Non, Lei, certamente…

  6. Pingback: Infortuni… diabolici | Uscite, popolo mio, da Babilonia

  7. 666 è un nome d’uomo barack-hussein-obama l’anticristo finale di cui parla san paolo nella lettera ai tessalonicesi(ha tre nomi)

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